Progetto riciclo: ecco che fine fanno i vecchi vestiti
Progetto riciclo: ecco che fine fanno i vecchi vestiti
Feb 04, 2020 Sostenibilità
Scopri in cosa consiste il progetto Mottainai

Quando pensiamo alla salvaguardia dell'ambiente in cui viviamo, abbiamo una certezza: il riciclo dei materiali è una parte importante e ognuno di noi può fare qualcosa di concreto. Ma quando noi di UNIQLO parliamo di riciclo in Italia, è una parola precisa a venirci in mente: Mottainai. Prima di scoprire cos'è e come nello store di Milano si riclano gli abiti usati, capiamo l'origine di questo concetto.

IL CONCETTO DI MOTTAINAI


Mottainai, infatti, è una parola giapponese che esprime un senso di tristezza per un consumo eccessivo di beni. L'esclamazione: "Mottainai! in realtà significa "Che spreco!". Questo motto si diffuse rapidamente tra gli ambientalisti giapponesi al fine di incoraggiare le persone a ridurre la quantità di rifiuti prodotti. Il concetto di Mottainai racchiude anche apprezzamento per i doni della natura o per il comportamento responsabile delle persone.

Del resto, lo stesso LifeWear - la nostra filosofia sull'abbigliamento - racchiude la necessità di creare non solo abiti, ma anche un mondo migliore.

IL PROGETTO MOTTAINAI A MILANO



Il progetto Mottainai è stato ispirato dall'esempio del Recycle Day organizzato da UNIQLO in Russia: tenutosi nel 2018, Il Recycle Day è stata una giornata di riflessione (tenutasi presso il Garage Museum) sulla sostenibilità e sulla moda consapevole.

In Italia come in Giappone, sentiamo forte il bisogno di riciclare e di riutilizzare quanto può ancora avere valore (che siano vestiti usati o la cena della sera prima). Per questo fai benemotivo UNIQLO propone una collezione realizzata con gli avanzi della produzione, donando così una seconda vita ai tessuti.

Questi nuovi abiti sono stati realizzati da designer emergenti ma molto dotati, come Nicole Valenti, Beniamino Belfiori, Arianna Bonifazi, Filip Adrian e Giorgia Andreazza. Nicole Valenti si è ispirata al film di Sofia Coppola "Lost in Translation" e alla mostra di Helmut Lang "Make it Hard". Beniamino Belfiori, invece, ha voluto riprodurre i design essenziali degli anni '90, accentuandone soprattutto l'aspetto femminile. Arianna Bonifazi, poi, ha combinato tra loro tessuti e indumenti molto diversi, in un mix unico, così come Filip Adrian ha voluto sconvolgere il concetto stesso di abbigliamento. Giorgia Andreazza, infine, ha puntato sul dinamismo delle forme.

Ecco le loro creazioni:

Le creazioni di Nicole Valenti, Beniamino Belfiori e Arianna Bonifazi.



Le creazioni di Filip Adrian e Giorgia Andreazza.



IL CUBO DEL RICICLO


Ti stai chiedendo come poter dare una nuova vita ai vestiti UNIQLO che non usi più? Basta andare nel negozio di Milano Cordusio e lasciarli all'interno del cubo che trovi nel giardino.

Siamo già riusciti a raccogliere 3000 indumenti per i più poveri e a donare altrettanti pasti caldi ai senzatetto grazie all'azione di ARCA Onlus. Se vuoi saperne di più, ti basta leggere qui.

Perché riciclare fa bene a tutti, non solo all'ambiente.