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La storia dietro il nostro rayon

Aug 10, 2020 Sostenibilità
Ecco come proteggiamo le foreste e gli habitat a rischio
Se vi chiedessimo perché gli alberi sono importanti per la nostra società, la prima cosa che vi verrebbe in mente sarebbe - con grande probabilità - per l'ossigeno che ci fanno respirare, o per la carta su cui scriviamo. Difficilmente pensereste nell'immediato ai vestiti. Eh sì, perché è proprio dalla cellulosa del legno che deriva uno dei materiali più lisci e soffici per la realizzazione di capi di abbigliamento: il rayon e la viscosa. È infatti quasi esclusivamente la viscosa (conosciuta anche come rayon) a comporre i tessuti provenienti da fonti boschive, mentre altri tessuti fanno parte della cosiddetta famiglia della cellulosa artificiale.

La nostra collezione di camicie, bluse, tute e pantaloni in rayon e viscosa da donna e da uomo è ampia, ma niente paura: l'abbiamo realizzata rispettando i più alti standard etici e ambientali.

Ecco come abbiamo fatto.

LA NOSTRA STRATEGIA PER SALVAGUARDARE L'AMBIENTE


Lo dicevamo poco fa: l'approvvigionamento delle materie prime come la viscosa può danneggiare l'ambiente e gli animali. Per questo UNIQLO si impegna a scegliere materie prime estratte eticamente. In particolare, ci impegniamo sempre a determinare l'origine dei materiali a base di legno per la produzione di cellulosa e non utilizziamo legno tagliato illegalmente, materiali provenienti da foreste in pericolo e habitat di specie animali in via di estinzione.

Per saperne di più, ti basta leggere questo documento, in cui parliamo nel dettaglio di come ci approvvigioniamo della cellulosa e dei materiali di derivazione boschiva. Più in breve, Fast Retailing Co., Ltd. (il gruppo di cui UNIQLO fa parte) si impegna a:

1. Valutare e monitorare l'attuale utilizzo che facciamo dei materiali di derivazione boschiva, per non sfruttare fonti identificate come provenienti da habitat di specie in via di estinzione e foreste antiche o a rischio.

2. Lavorare per eliminare l'approvvigionamento presso:
- compagnie che disboscano illegalmente le foreste e o le piantagioni di alberi costituite dopo il 1994;
- aree disboscate violando i diritti degli indigeni e delle popolazioni locali;
- da altri fornitori ritenuti controversi da Fast Retailing.

3. Qualora dovessimo venire a sapere che i materiali boschivi che utilizziamo siano provenienti da aree antiche, a rischio o disboscate illegalmente, apriremo un'indagine sulla nostra filiera di approvvigionamento, chiederemo ai nostri fornitori di cambiare pratiche e/o valuteremo la nostra relazione con loro.

4. Il nostro impegno è allineato con quello dell'organizzazione no profit Canopy, che collabora con brand e distributori per assicurare che la loro filiera di approvvigionamento non coinvolga foreste antiche o a rischio. A tal fine, continueremo a lavorare con Canopy e coi i nostri fornitori per supportare soluzioni condivise e all'avanguardia per proteggere tali foreste.

Scopri ora la nostra collezione di indumenti in rayon e viscosa da donna e da uomo.

IL NOSTRO IMPEGNO NON FINISCE QUI


Per evitare che la produzione di vestiti abbia un impatto negativo sull'ambiente, ci stiamo impegniando su più fronti per proporti un abbigliamento che sia etico e sostenibile. Aderiamo agli standard ambientali controllando in maniera rigida - dalle fabbriche ai negozi - l'utilizzo di sostanze chimiche e tossiche, monitorando e riducendo le emissioni di gas a effetto serra e il consumo e la fuoriuscita di acqua. Sono davvero tanti i progetti su cui stiamo lavorando.

Un esempio? La riduzione del 90% dell'acqua che utilizziamo per la realizzazione dei nostri jeans, oppure l'adesione al programma internazione BCI (Better Cotton Initiative) per l'utilizzo del cotone, tramite il quale vengono sostenute le piantagioni che riducono al minimo il dispiego di fertilizzanti e pesticidi, garantendo al contempo condizioni di lavoro dignitose ai contadini.

Dalla fine del 2020, invece, tutti i nostri piumini sono prodotti ripettando le oche e le papere da cui ci approvvigioniamo, evitando loro qualsiasi alimentazione forzata e lasciandole libere all'interno dell'allevamento. È questo che prevede la certificazione RDS (Responsible Down Standard) a cui ci stiamo affidando. Il nostro cashmere, poi, viene raccolto in primavera, quanto le capre perdono naturalmente del manto invernale durante il processo della muta. Perché siamo convinti di una cosa: abiti di alta qualità sono possibili anche salvaguardando ambiente e comunità disagiate.